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LE CLASSI TERZE ITIS DELL’ISTITUTO SUPERIORE STATALE “BONSIGNORI” HANNO INCONTRATO IL CORPO DEI PARACADUTISTI DI BERGAMO INSIEME CON LA PROTEZIONE CIVILE

L'Associazione Paracadutisti Bergamo - Nucleo di Protezione Civile - nasce nell'anno 2009 per desiderio di un gruppo di amici, ex-militari della Brigata "Folgore", i quali volevano mettere al servizio degli altri un po' del proprio tempo e delle loro competenze. Fin dall'inizio fu chiaro che, per la specifica esperienza avuta in ambito militare ed in seguito alle scelte di vita fatte, il campo migliore dove cimentarsi era proprio quello della protezione civile, dove peraltro già alcuni avevano militato da volontari negli anni precedenti alla fondazione di questa nuova realtà.



L'inizio, partendo da zero e senza risorse, fu veramente complicato, ma oggi a diversi anni di distanza dalla fondazione l’ Associazione è una realtà solida, con indirizzi operativi molto precisi, fissati dall'Assemblea in aree ad elevata specializzazione quali: la ricerca ed il soccorso, la logistica pesante e la tecnologia avanzata a supporto alle decisioni delle Autorità di Protezione Civile e della gestione operativa del servizio.
Per questo siamo stati la prima Associazione a dotarsi di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), quali i multicotteri di ridotte dimensioni, utili alla ricognizione aerea dei luoghi colpiti dall'emergenza, all'analisi preventiva di manufatti e situazioni, al supporto decisionale da remoto, ecc..
Inoltre è stata costituita una colonna mobile pesante utile al trasporto logistico ed alle operazioni di movimento terra.
Non utime disponiamo di unità cinofile da ricerca che, integrate con i droni, consentono di svolgere le classiche azioni di Search & Rescue in maniera del tutto innovativa.

 

 

LE CLASSI PRIME AGRARIA ED ITIS DELL’ISTITUTO SUPERIORE STATALE “ BONSIGNORI” IN VIAGGIO D’ISTRUZIONE  A MANTOVA

 

UN MAGICO TUFFO NELLA NATURA LUNGO LE SPONDE DEL MINCIO

E NELLA STORIA E NELL’ARTE DELLA CITTA’ DI VIRGILIO …MANTOVA

 

 

LE CLASSI QUINTE AGRARIE  DELL’ISTITUTO SUPERIORE STATALE “BONSIGNORI” IN VIAGGIO D’ISTRUZIONE  IN GERMANIA ALLA SCOPERTA DELLA  SUA STORIA… 

E DELL’ARTE… DA MONACO A NORIMBERGA FINO A  BERLINO.

 

 

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“GHEDI IN FIORE”: anche quest’anno un successo!

8 aprile 2018: una domenica assolata, trascorsa in mezzo ai fiori delle numerose bancarelle che hanno gremito Piazza Roma a Ghedi dalle 7,30 alle 19. Tanti ex alunni, ex docenti, genitori di alunni di oggi e di ieri che, con un sorriso o un abbraccio, hanno visitato il gazebo del nostro istituto, partecipante per la seconda volta alla manifestazione florovivaistica “Ghedi in fiore”.  
       Prof.ssa G. Mura 
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Il prof. Petruzziello, storico docente dell’IIS Bonsignori, scopre nelle Prealpi bresciane, più precisamente sul monte Coplone, nella selvaggia Valvestino, una nuova specie di coleottero: una scoperta scientifica inattesa quanto preziosa, in un luogo, noto fin dall’Ottocento, per l’elevata importanza ecologica.

Il primo ritrovamento, di un esemplare femmina, viene fatto all’inizio di settembre del 2016; la sensazione di aver trovato qualcosa di veramente importante, spinge il prof. Petruzziello, la cui competenza sul tema è nota a tutti, a continuare le sue ricerche con l’aiuto anche di vari collaboratori, tra cui due brillanti ex alunni, Diego Aloisio e Matteo Chitò, recentemente diplomatisi all’IIS Bonsignori, che lo accompagnano, in successive escursioni alla ricerca di altri ritrovamenti e di conferme. Nel 2017, a settembre, finalmente le speranze si realizzano con la raccolta di due esemplari maschi e uno femmina.

In collaborazione con lo specialista Dr. Paolo Magrini del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, sezione Zoologia “La Specola”, la nuova specie viene descritta; il suo nome è Ocys Agostii: una dedica al dott. Mauro Agosti, morto prematuramente l’anno scorso, entomologo e amico del professore Petruzziello.

Condividiamo, orgogliosi, la soddisfazione per questo grande risultato, un successo che nasce dalla passione, dalla determinazione, dalla competenza e che vuole essere un modello e uno stimolo anche per gli alunni di questo istituto.

 

 

 

 

 

 

 

link articolo Prof.Petruzziello

 
Si comunica l'elenco delle materie affidate ai commissari esterni oltre che la materia della seconda prova d'esame
 

Lunedi 29 gennaio dalle 11.00 alle 12.30 le classi seconde indirizzo Itis ed Agraria dell’Istituto Superiore  Statale “ Bonsignori ” di Remedello Sopra.  hanno partecipato ad un importante incontro promosso dall’AIDO di Brescia in collaborazione con il CSI ( Centro Sportivo Italiano).

L’incontro è stato guidato da Ariberto Treviso, Vice Presidente provinciale dell’AIDO di Brescia e da Amelia Morgano Presidente del CSI di Brescia insieme col vice Presidente Emiliano Scalfi. Presenti inoltre un testimonial trapiantato di fegato, Ermanno Manenti che ha coinvolto gli alunni nel racconto della sua storia di trapiantato e di grande sportivo. Gli alunni sono stati particolarmente colpiti dalla sua vitalità e dalla sua voglia di vincere ogni giorno la sua battaglia e come ci racconta la foto.

Il Centro Sportivo Italiano è un ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni che vanta 72 anni di storia. 44mila tesserati e oltre 500 società affiliate sono i numeri del solo comitato di Brescia, che organizza ogni anno innumerevoli campionati ed eventi.
Si va dagli sport di squadra (calcio, pallavolo e basket) alle discipline individuali (atletica, ginnastica artistica, arti marziali, tennis tavolo, podismo e sci), senza dimenticare l’attività per diversamente abili e i corsi di formazione dedicati ad arbitri, giudici dirigenti e allenatori.
Il tutto con un occhio di riguardo alle nuove generazioni e senza porsi limiti, cercando di arricchire la proposta sportiva in qualità e quantità attraverso progetti ambiziosi, alimentati dalla dedizione alla causa dei volontari e da una mission immutata nel tempo: contribuire all’affermazione dell’educazione, di uno stile di vita sano e del bene comune attraverso lo sport. Da tempo però il CSI collabora con molte realtà territoriali di volontariato tra le quali appunto l’AIDO ( Associazione Italiana Trapianto Organi) . Lo sport è da tempo una terapia riconosciuta dal mondo medico. È importante per tutti perché previene l’insorgere di malattie, ma lo è ancora di più per chi ha già problemi di varia natura. Nel trapiantato in particolare, lo sport e un corretto stile di vita concorrono a prevenire e curare disfunzioni metaboliche quali il diabete o l’arterosclerosi, che spesso insorgono in seguito al trapianto a causa dei farmaci immunosoppressori. L’intrinseca particolarità del trapianto ha importanti ricadute sul piano psicologico del paziente. L’idea e l’immagine di sé viene in un qualche modo riposizionata e la vita assume un valore e significato assolutamente nuovo. Un trapiantato che pratica sport (non necessariamente a livello agonistico) è una delle testimonianze più immediate del successo di questa terapia. È inoltre un simbolo importante che infonde fiducia ed energia e stimola altri trapiantati (che si sentono ancora malati) a fare lo stesso. L’ulteriore passo avanti costituito dall’aspirazione a raggiungere livelli agonistici testimonia il desiderio non solo di tornare alla vita di sempre, ma anche di eccellere, e di tornare ad essere come gli altri.

 

 Quattro allievi di Agraria vincono con un progetto in un asilo.

 

Innocenzo Mancuso, Davide Scalvini, Marco Cornelio, Davide Orlandi: sono loro i vincitori del premio per il miglior progetto agrario e florovivaistico finanziato dal Sig. Felice Ziliani, vivaista cannetese scomparso qualche anno fa che ha avuto sempre un occhio di riguardo per il mondo dell’agricoltura e della scuola, in particolare il “Bonsignori”. I quattro ragazzi, frequentanti attualmente la Quinta A Agrario, hanno accolto per il loro progetto una richiesta di rifacimento dell’area verde nella scuola materna “A. Bonaldi” di Calvisano: hanno proposto una zona integrata con l’ambiente pre-esistente del giardino, capace di separare l’asilo dall’esterno (in modo da evitare l’intromissione di oggetti da parte di estranei), ed allo stesso tempo colorata, gradevole all’occhio dei bambini, ma soprattutto educativa per la conoscenza e il rispetto del verde.
Alla premiazione, venerdì 15 dicembre 2017, era presente, a nome degli eredi Ziliani, il sig. Livio Pellegrini, che si è congratulato con i ragazzi, mentre la Dirigente Scolastica, prof.ssa Ermelina Ravelli, ha sottolineato non solo la pertinenza del progetto, ma soprattutto la sua valenza educativa per i bambini di una scuola materna.
Complimenti, dunque, a Innocenzo, Davide, Marco e Davide, allievi di una classe che, manco a dirlo, aveva già vinto lo scorso anno il primo premio in un concorso sulle coltivazioni biologiche indetto da Confagricoltura di Brescia.

 

 LE CLASSI 4° E 5° DELL’ISTITUTO SUPERIORE STATALE “BONSIGNORI” HANNO INCONTRATO LA CROCE ROSSA ITALIANA

Sabato 16 dicembre gli alunni delle classi 4° e 5° l’Istituto Statale Superiore “ Bonsignori” hanno incontrato i referenti della CRI di Brescia, che hanno illustrato la nascita dell’Associazione, le attività della Croce Rossa Italiana e gli ambiti dove opera e che cosa significa essere Volontari di Croce Rossa, quali attività vengono svolte e come operano i dipendenti e i volontari ed infine  come viene gestito il rapporto quotidiano con il “118” e le Istituzioni. Le origini storiche dell’attività possono essere rinvenute nell’intuizione di Henry Dunant, che

durante il suo intervento per alleviare le sofferenze dei militari feriti durante la battaglia di

Solferino, si rese conto di quanto dolore derivasse dalla morte in assenza delle persone care e

dall’impossibilità di fornire proprie notizie ai familiari o riceverne da loro.

Tutti possono entrare in Croce Rossa  compiuto il 14° anno di età,  Il volontario e la volontaria, senza distinzione di etnia, lingua o religione, può prendere parte alle attività dell’Associazione Umanitaria più grande al mondo.

  

Gli obiettivi dell’attività sono, ripristinare i contatti epistolari tra le famiglie attraverso i messaggi di Croce Rossa quando le normali comunicazioni sono impedite, rintracciare in Italia e all’Estero persone delle quali i familiari hanno perso ogni traccia a causa di conflitti armati, tensioni politiche, migrazioni di popoli, calamità naturali, ripristinandone i contatti, ottenere informazioni o documenti attestanti prigionia, condizioni di salute, luogo di sepoltura relativi a civili e combattenti coinvolti nei vari conflitti armati costituire un punto di riferimento per il trattamento delle richieste di permessi di soggiorno, ricongiungimento familiare, asilo politico.

A tale proposito i nostri relatori, l’Avv. Fabrizio Gobbi, Presidente del Comitato CRI di Calvisano e  Claudia Varinacci, Monitore CRI,  hanno sottolineato tutti gli ambiti all’interno dei quali opera la CRI. “ tuteliamo e proteggiamo la salute e la vita, tuteliamo e proteggiamo la salute e la vita, prepariamo le comunità e diamo risposta a emergenze e disastri, cooperiamo con gli altri membri del Movimento Internazionale, promuoviamo attivamente lo sviluppo dei giovani e una cultura della cittadinanza attiva, sviluppiamo la nostra azione per prevenire e affrontare in modo efficace le vulnerabilità delle comunità , realizziamo interventi volti a sviluppare le capacità dei giovani, affinché possano agire come agenti di cambiamento all’interno delle comunità, promuovendo una cultura della cittadinanza attiva. 

Gli Obiettivi strategici 2020 della Croce Rossa Italiana sono basati sull'analisi delle necessità e delle vulnerabilità delle comunità che quotidianamente serviamo e sono ispirati ai nostri Principi Fondamentali e Valori Umanitari. Essi identificano le priorità umanitarie dell'Associazione, a tutti i livelli, e riflettono l'impegno di soci, volontari ed operatori CRI a prevenire e alleviare la sofferenza umana, contribuire al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace. Alla base di una Croce Rossa Italiana più forte vi è una rete capillare di unità territoriali che vogliono "fare di più, fare meglio ed ottenere un maggiore impatto", operando in maniera trasparente nei confronti dei beneficiari e fornendo servizi affidabili, concepiti all'interno di un piano strategico basato sull'analisi dei bisogni e delle vulnerabilità della comunità alla quale rivolgono il loro operato, e tenendo in considerazione le capacità e le risorse che possono essere ottenute in maniera sostenibile. Le unità territoriali servono le rispettive comunità dall'interno, grazie all'azione quotidiana organizzata di volontari che hanno scelto di aderire al Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e ai Principi Fondamentali e Valori Umanitari, che conoscono e condividono gli indirizzi e gli obiettivi strategici della propria Società Nazionale e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

 

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