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Si comunica l'elenco delle materie affidate ai commissari esterni oltre che la materia della seconda prova d'esame
 

Lunedi 29 gennaio dalle 11.00 alle 12.30 le classi seconde indirizzo Itis ed Agraria dell’Istituto Superiore  Statale “ Bonsignori ” di Remedello Sopra.  hanno partecipato ad un importante incontro promosso dall’AIDO di Brescia in collaborazione con il CSI ( Centro Sportivo Italiano).

L’incontro è stato guidato da Ariberto Treviso, Vice Presidente provinciale dell’AIDO di Brescia e da Amelia Morgano Presidente del CSI di Brescia insieme col vice Presidente Emiliano Scalfi. Presenti inoltre un testimonial trapiantato di fegato, Ermanno Manenti che ha coinvolto gli alunni nel racconto della sua storia di trapiantato e di grande sportivo. Gli alunni sono stati particolarmente colpiti dalla sua vitalità e dalla sua voglia di vincere ogni giorno la sua battaglia e come ci racconta la foto.

Il Centro Sportivo Italiano è un ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni che vanta 72 anni di storia. 44mila tesserati e oltre 500 società affiliate sono i numeri del solo comitato di Brescia, che organizza ogni anno innumerevoli campionati ed eventi.
Si va dagli sport di squadra (calcio, pallavolo e basket) alle discipline individuali (atletica, ginnastica artistica, arti marziali, tennis tavolo, podismo e sci), senza dimenticare l’attività per diversamente abili e i corsi di formazione dedicati ad arbitri, giudici dirigenti e allenatori.
Il tutto con un occhio di riguardo alle nuove generazioni e senza porsi limiti, cercando di arricchire la proposta sportiva in qualità e quantità attraverso progetti ambiziosi, alimentati dalla dedizione alla causa dei volontari e da una mission immutata nel tempo: contribuire all’affermazione dell’educazione, di uno stile di vita sano e del bene comune attraverso lo sport. Da tempo però il CSI collabora con molte realtà territoriali di volontariato tra le quali appunto l’AIDO ( Associazione Italiana Trapianto Organi) . Lo sport è da tempo una terapia riconosciuta dal mondo medico. È importante per tutti perché previene l’insorgere di malattie, ma lo è ancora di più per chi ha già problemi di varia natura. Nel trapiantato in particolare, lo sport e un corretto stile di vita concorrono a prevenire e curare disfunzioni metaboliche quali il diabete o l’arterosclerosi, che spesso insorgono in seguito al trapianto a causa dei farmaci immunosoppressori. L’intrinseca particolarità del trapianto ha importanti ricadute sul piano psicologico del paziente. L’idea e l’immagine di sé viene in un qualche modo riposizionata e la vita assume un valore e significato assolutamente nuovo. Un trapiantato che pratica sport (non necessariamente a livello agonistico) è una delle testimonianze più immediate del successo di questa terapia. È inoltre un simbolo importante che infonde fiducia ed energia e stimola altri trapiantati (che si sentono ancora malati) a fare lo stesso. L’ulteriore passo avanti costituito dall’aspirazione a raggiungere livelli agonistici testimonia il desiderio non solo di tornare alla vita di sempre, ma anche di eccellere, e di tornare ad essere come gli altri.

 

 Quattro allievi di Agraria vincono con un progetto in un asilo.

 

Innocenzo Mancuso, Davide Scalvini, Marco Cornelio, Davide Orlandi: sono loro i vincitori del premio per il miglior progetto agrario e florovivaistico finanziato dal Sig. Felice Ziliani, vivaista cannetese scomparso qualche anno fa che ha avuto sempre un occhio di riguardo per il mondo dell’agricoltura e della scuola, in particolare il “Bonsignori”. I quattro ragazzi, frequentanti attualmente la Quinta A Agrario, hanno accolto per il loro progetto una richiesta di rifacimento dell’area verde nella scuola materna “A. Bonaldi” di Calvisano: hanno proposto una zona integrata con l’ambiente pre-esistente del giardino, capace di separare l’asilo dall’esterno (in modo da evitare l’intromissione di oggetti da parte di estranei), ed allo stesso tempo colorata, gradevole all’occhio dei bambini, ma soprattutto educativa per la conoscenza e il rispetto del verde.
Alla premiazione, venerdì 15 dicembre 2017, era presente, a nome degli eredi Ziliani, il sig. Livio Pellegrini, che si è congratulato con i ragazzi, mentre la Dirigente Scolastica, prof.ssa Ermelina Ravelli, ha sottolineato non solo la pertinenza del progetto, ma soprattutto la sua valenza educativa per i bambini di una scuola materna.
Complimenti, dunque, a Innocenzo, Davide, Marco e Davide, allievi di una classe che, manco a dirlo, aveva già vinto lo scorso anno il primo premio in un concorso sulle coltivazioni biologiche indetto da Confagricoltura di Brescia.

 

 LE CLASSI 4° E 5° DELL’ISTITUTO SUPERIORE STATALE “BONSIGNORI” HANNO INCONTRATO LA CROCE ROSSA ITALIANA

Sabato 16 dicembre gli alunni delle classi 4° e 5° l’Istituto Statale Superiore “ Bonsignori” hanno incontrato i referenti della CRI di Brescia, che hanno illustrato la nascita dell’Associazione, le attività della Croce Rossa Italiana e gli ambiti dove opera e che cosa significa essere Volontari di Croce Rossa, quali attività vengono svolte e come operano i dipendenti e i volontari ed infine  come viene gestito il rapporto quotidiano con il “118” e le Istituzioni. Le origini storiche dell’attività possono essere rinvenute nell’intuizione di Henry Dunant, che

durante il suo intervento per alleviare le sofferenze dei militari feriti durante la battaglia di

Solferino, si rese conto di quanto dolore derivasse dalla morte in assenza delle persone care e

dall’impossibilità di fornire proprie notizie ai familiari o riceverne da loro.

Tutti possono entrare in Croce Rossa  compiuto il 14° anno di età,  Il volontario e la volontaria, senza distinzione di etnia, lingua o religione, può prendere parte alle attività dell’Associazione Umanitaria più grande al mondo.

  

Gli obiettivi dell’attività sono, ripristinare i contatti epistolari tra le famiglie attraverso i messaggi di Croce Rossa quando le normali comunicazioni sono impedite, rintracciare in Italia e all’Estero persone delle quali i familiari hanno perso ogni traccia a causa di conflitti armati, tensioni politiche, migrazioni di popoli, calamità naturali, ripristinandone i contatti, ottenere informazioni o documenti attestanti prigionia, condizioni di salute, luogo di sepoltura relativi a civili e combattenti coinvolti nei vari conflitti armati costituire un punto di riferimento per il trattamento delle richieste di permessi di soggiorno, ricongiungimento familiare, asilo politico.

A tale proposito i nostri relatori, l’Avv. Fabrizio Gobbi, Presidente del Comitato CRI di Calvisano e  Claudia Varinacci, Monitore CRI,  hanno sottolineato tutti gli ambiti all’interno dei quali opera la CRI. “ tuteliamo e proteggiamo la salute e la vita, tuteliamo e proteggiamo la salute e la vita, prepariamo le comunità e diamo risposta a emergenze e disastri, cooperiamo con gli altri membri del Movimento Internazionale, promuoviamo attivamente lo sviluppo dei giovani e una cultura della cittadinanza attiva, sviluppiamo la nostra azione per prevenire e affrontare in modo efficace le vulnerabilità delle comunità , realizziamo interventi volti a sviluppare le capacità dei giovani, affinché possano agire come agenti di cambiamento all’interno delle comunità, promuovendo una cultura della cittadinanza attiva. 

Gli Obiettivi strategici 2020 della Croce Rossa Italiana sono basati sull'analisi delle necessità e delle vulnerabilità delle comunità che quotidianamente serviamo e sono ispirati ai nostri Principi Fondamentali e Valori Umanitari. Essi identificano le priorità umanitarie dell'Associazione, a tutti i livelli, e riflettono l'impegno di soci, volontari ed operatori CRI a prevenire e alleviare la sofferenza umana, contribuire al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace. Alla base di una Croce Rossa Italiana più forte vi è una rete capillare di unità territoriali che vogliono "fare di più, fare meglio ed ottenere un maggiore impatto", operando in maniera trasparente nei confronti dei beneficiari e fornendo servizi affidabili, concepiti all'interno di un piano strategico basato sull'analisi dei bisogni e delle vulnerabilità della comunità alla quale rivolgono il loro operato, e tenendo in considerazione le capacità e le risorse che possono essere ottenute in maniera sostenibile. Le unità territoriali servono le rispettive comunità dall'interno, grazie all'azione quotidiana organizzata di volontari che hanno scelto di aderire al Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e ai Principi Fondamentali e Valori Umanitari, che conoscono e condividono gli indirizzi e gli obiettivi strategici della propria Società Nazionale e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

 

 “Cibo-Alimentazione: Produzione agroalimentare, come leggere un’etichetta, il mondo delle contraffazioni e conseguenze sulla salute” tenuta dai relatori

Dott. Andrea Ferrari Tecnico Coldiretti

Dott. Gussago Lorenzo responsabile sicurezza sulla qualità agroalimentare

Dott. Giorgio Moreni medico di base contraffazione conseguenze sulla salute

 

Mercoledi 6 dicembre  le classi dell’Istituto statale Superiore “ Bonsignori”  indirizzo Agrario ed Informatico, hanno partecipato all’’Assemblea di Istituto promossa dai rappresentanti d’Istituto in collaborazione con l’Associazione Coldiretti di Brescia e Mantova per confrontarsi su temi importanti relativamente al mondo dell’alimentazione e  della contraffazione alimentare e le relative conseguenze sulla salute. 

 

 I relatori ci hanno illuminato su questi granti tematiche partendo da un grave problema che non riguarda soltanto il nostro Paese, ma coinvolge l’intero mercato alimentare  mondiale, la  frode alimentare e  quali sono le frodi più comuni, sono la vendita di un prodotto alimentare che non rispetta ciò che è dichiarato sull’ etichetta, queste truffe spaziano dall’agricoltura, alla ristorazione fino a colpire la maggior parte delle attività commerciali.
La vera e propria truffa più grave e comune è la frode Sanitaria che  riguarda anche i piatti che portate in tavola.

Adulterazione: Quando un alimento scadente è posto come alimento pregiato. Latte scremato venduto come latte intero.

Sofisticazione: quando si cerca di cerca di far apparire un alimento scadente migliore di quello che è un valido esempio, è l’annacquamento del vino o di farine tenere nella pasta secca, olio d’oliva con aggiunta di olio di semi.

Contraffazione:  cioè la vendita di un cibo per un altro, ingannando il consumatore,ad esempio la reidratazione del latte in polvere venduto come latte scremato.

Alterazione: avviene quando un alimento va a male perdendo le sue qualità organolettiche e di sicurezza alimentare.

Le frodi alimentari più nocive per la nostra salute sono la Contraffazione e  l’Adulterazione, punite anche a livello penale a tutti i livelli della catena. Infatti, anche l’esercente che ha venduto o somministrato il prodotto è ritenuto responsabile fino a prova contraria. Quali sono le cause delle frodi alimentari? Come visto le frodi, possono provocare oltre al danno economico, anche pericolo diretto per la nostra salute. Le cause sono sempre a carico dell’uomo. Si va dalla negligenza in ambito produttivo con il mancato rispetto delle norme igieniche sanitarie, l’ignoranza di molti che utilizzano prodotti senza conoscere le reali conseguenze sulla nostra salute.

In ultimo la causa principe è sicuramente l’avidità dei produttori, poco importa se lo fanno per mantenere competitiva l’azienda o solo per ingrassare il proprio portafoglio. Alternare un prodotto utilizzando elementi meno costosi reca indiscutibilmente maggiore profitto.
L’alimento alterato non è più adatto al consumo, venderlo è reato, vendere un alimento la quale scadenza è sorpassata, è reato, le pene sono molto gravi perché oltre ad arrecare danno al consumatore mettendo a rischio la sua vita si causa anche la diminuzione della vendita di quel prodotto per cattiva pubblicità.

Le categorie di cibi a rischio di frode sono incalcolabili, le poche in cui hanno riscontrato palesi violazioni sono le seguenti: Formaggi Latte Miele Pasta Prodotti ittici  Riso Uova Vini…sfortunatamente i danni  alla nostra salute di maggior entità avvengono alla luce del sole e pure legalizzati.
L’indiscriminato uso di additivi e conservati coloranti e ogni genere di sostanza chimica all’interno dei nostri alimenti, anche di quelle di cui è stato accertato il danno a carico della nostra salute, trovano le stesse motivazioni di guadagno indiscriminato sulla nostra pelle.

La frode in etichetta:

 In teoria, gli additivi e gli altri ingredienti per legge devono essere indicati in etichetta ma in pratica sotto una certa percentuale variabile a seconda della categoria merceologica, non è obbiligatorio indicare gli ingredienti. Un esempio: dal 2009 chi si rivolge all’ alimento  biologico non ha il diritto di sapere che quasi l’ 1% del suo cibo può essere compostao da cibo OGM e ci riferiamo a prodotti comprati perchè più naturale e sani e quindi con restrizioni minori.
Per non parlare dei cibi spazzatura , dei grassi di palma dei dolcificanti chimici, margarine varie, cloro nell’acqua potabile tutte queste sostanze danneggiano la nostra salute, eppure la loro diffusione aumenta in modo preoccupante.

Si sente parlare di “ obesità di fine mese “ causata dal consumo eccessivo di cibo ricco di calorie vuote e nutrizionalmente inutile. Ma si può risparmiare mangiando cibi sani e nutrienti. C’è un solo modo per proteggerci,  la conoscenza.

 

 

GIOVEDI 23 NOVEMBRE GLI ALUNNI DELLE CLASSI 4° E DELLE CLASSI 5° DELL’ISTITUTO STATALE SUPERIORE “ BONSIGNORI” HANNO INCONTRATO IL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO. 

 

Giovedi 23 novembre presso il nostro Istituto si è svolto un  interessante incontro informativo-formativo con gli alunni delle classi quarte e quinte dell’indirizzo informatico con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Brescia,  nelle  persone di Luigi Rivetti e Andrea Co ex Vigili del fuoco. I relatori  dopo averci fornito alcune interessanti indicazioni tecniche sul modo di agire e comportarci in caso di pericolo incendi ci hanno introdotti al mondo più personale e sconosciuto dei Vigili del Fuoco, quello che li vede faccia a faccia con le persone e purtroppo talvolta con il dramma della morte.

Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco assicura tutti gli interventi tecnici necessari al fine di salvaguardare l'incolumità delle persone e l'integrità dei beni, garantendo il soccorso non solo in occasione di incendi, ma anche di tutte quelle situazioni di emergenza quali ad esempio improvvisi o minaccianti crolli strutturali, frane, piene, alluvioni o di altra pubblica calamità. Tutti i suoi interventi sono caratterizzati dal requisito dell'immediatezza della prestazione, per i quali siano richieste professionalità tecniche anche ad alto contenuto specialistico ed idone risorse strumentali.

L’incontro voleva essere l’occasione per fornire ai nostri ragazzi, l’opportunità di riflettere sulla possibilità di considerare nuove prospettive lavorative e per considerare la propria professione non un semplice lavoro, ma l’opportunità di coniugare il proprio lavoro alle proprie passioni e  ai valori significativi che permettano di rendere  cio che si fa gratificante e utile anche per gli altri. Il professionista del soccorso deve avere  quindi un gran cuore, spirito d'altruismo e volontà di aiutare il prossimo ma deve anche avere una razionale ed approfondita conoscenza del saper "essere" del saper "agire" lucidamente, in maniera determinante nel contesto a lui proposto. Pensare al sorriso di quel bambino che è stato salvato da un incendio, pensare agli occhi pieni di dolore di una persona che ha perso tutti i sacrifici di una vita ma trova la forza di dire grazie per quello che è stato fatto, pensare a tutte le persone che danno la forza di andare avanti e di essere fieri di indossare la divisa del vigile del fuoco.Un Vigile del Fuoco non è un eroe o un angelo ma è una persona che fa solo il proprio lavoro con coraggio e passione. 

Il lavoro del pompiere ha molteplici sfaccettature e include anche il volontariato, un contributo indibbuamente significativo. Il personale volontario, a differenza di quello permanente, non è vincolato da un rapporto di impiego e svolge la sua attività ogni qualvolta se ne manifesti il bisogno.In occasione di pubbliche calamità o catastrofi, il personale volontario può essere chiamato in servizio temporaneo e destinato in qualsiasi località e proprio per questo è importante sapere che ci sono persone che volontariamente hanno fatto loro un grande valore quello della “vita”.

 

PREMIO Pastori

 

 Dal Giornale di Brescia del 9/11/2017

  

Dal Giornale di Brescia del 10/11/2017

 

 

 

Sabato 28 ottobre 2017, nella tensostruttura in Piazza dei Caduti a Calvisano, la cerimonia conclusiva dell’innovativo progetto di alternanza scuola-lavoro.

Dal 9 al 28 ottobre 2017 i nostri studenti di 4A e 4B Agrario, uniti ad altri studenti del Capirola di Ghedi e del Don Milani di Montichiari, hanno lavorato per “Calvisano 4.0”. L’Amministrazione comunale di Calvisano ha infatti avviato un’indagine al fine di realizzare acquedotto, fognature e depuratore. Suddivisi in gruppi , accompagnati da volontari del paese e dotati di un accesso alla piattaforma Qcumber sullo smartphone, i ragazzi hanno bussato alle porte dei calvisanesi per sottoporre loro un questionario relativo ai pozzi casalinghi e archiviare poi i dati raccolti.
Sabato 28 ottobre, la cerimonia di chiusura del progetto, che, in verità, non è affatto concluso, probabilmente richiederà in futuro altro impegno da parte delle scuole, come ha sottolineato il sindaco di Calvisano Giampaolo Turini.

Nel tendone in piazza Caduti, il quartier generale degli studenti, si respirava un’aria di gioia, partecipazione, cameratismo, come solo i giovani sanno fare.  “I timori, le perplessità iniziali erano scomparsi dopo una settimana insieme. Sono nate anche nuove amicizie.”, mi hanno raccontato gli studenti.

Il Comune, pur rimarcando la positività di tutti gli studenti, ha voluto premiare i ragazzi (o gruppi di ragazzi) che si sono distinti in questa attività di alternanza scuola/lavoro: ebbene, le nostre due classi quarte hanno fatto quasi “piazza pulita”. Ecco i felicissimi risultati.

Crescenti, Bergamini, Buccella, Civettini: 1° squadra classificata per maggior numero di interviste completate (circa 200!).
Manenti, Haytom,  Parisio, Boschetti: 2° squadra classificata per maggior numero di interviste completate.

Carnevali, Berlato, Togni: squadra con la maggiore disponibilità al lavoro.
Giovanardi M.: maggior numero di rilevazioni con rischi, prontamente risolti dal C.B.B.O. 

Banni, Marella, Voltolini: squadra con la maggiore efficacia di comunicazione telefonica con le famiglie.
Premi a parte, complimenti davvero a tutti: con l’entusiasmo tipico della vostra età avete usato occhi, cuore, idee, strumenti nuovi per onorare voi stessi e la scuola che frequentate.
                             
 
Prof.ssa G. Mura                      

 

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