Mercoledì 29 dalle 10.40 alle 12.30 le classi seconde indirizzo Itis ed Agraria dell’Istituto statale “ Bonsignori ” hanno partecpato ad un importante incontro promosso dall’AIDO di Brescia in collaborazione con il CSI ( Centro Sportivo Italiano

L’incontro è stato guidato da Rosaria Prandini Presidente provinciale dell’AIDO di Brescia e da Amelia Morgana Presidente del CSI di Brescia insieme col vice Presidente Emiliano Scalfi. Presenti inoltre due trapiantati di fegato, il sig. Pruneri Davide e il sig. Ermanno Manenti che hanno coinvolto gli alunni nel racconto della loro storia di trapiantati e di grandi sportivi. Gli alunni sono stati particolarmente colpiti dalla loro vitalità e dalla loro voglia di vincere ogni giorno la loro battaglia e come ci dice Davide Pruneri: “… al rientro dal giretto sentendo un bel fresco sul viso,...penso ai ragazzi visti ieri a Remedello durante l'incontro AIDO CSI BRESCIA ......e che avranno pensato,...hai visto che pazzo e come parlava velocemente,...ed anche un po' tanto gasato dei suoi tempi che dice quel tipo alto che corre ,...con la barba....ecco,...qui casca l'asino perchè la barba è già un ricordo. Ieri sera ,...zac, di nuovo via. Mi rendo conto che da un po',...non appena provo , ogni volta la sua vita è sempre più breve.....domenica mattina , alla staffetta ANED dei trapiantati alla Maratona di Milano il ragazzino si presenterà con la faccia simile a quella della foto sulla patente di guida,....dai,...ridete pure,...buona giornata!! Ah,...ridete pure anche di quel bel gradino visibile sulla mia spalla sx (va beh,...ce n'è uno anche su quella dx ma fa meno effetto).
Ricordi di fratture 2006-2008 Suzuki GSX-R,...bei tempi!!
Il Centro Sportivo Italiano è un ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni che vanta 72 anni di storia. 44mila tesserati e oltre 500 società affiliate sono i numeri del solo comitato di Brescia, che organizza ogni anno innumerevoli campionati ed eventi.
Si va dagli sport di squadra (calcio, pallavolo e basket) alle discipline individuali (atletica, ginnastica artistica, arti marziali, tennis tavolo, podismo e sci), senza dimenticare l’attività per diversamente abili e i corsi di formazione dedicati ad arbitri, giudici dirigenti e allenatori.
Il tutto con un occhio di riguardo alle nuove generazioni e senza porsi limiti, cercando di arricchire la proposta sportiva in qualità e quantità attraverso progetti ambiziosi, alimentati dalla dedizione alla causa dei volontari e da una mission immutata nel tempo: contribuire all’affermazione dell’educazione, di uno stile di vita sano e del bene comune attraverso lo sport. Da tempo però il CSI collabora con molte realtà territoriali di volontariato tra le quali appunto l’AIDO ( Associazione Italiana Trapianto Organi) . Lo sport è da tempo una terapia riconosciuta dal mondo medico. È importante per tutti perché previene l’insorgere di malattie, ma lo è ancora di più per chi ha già problemi di varia natura. Nel trapiantato in particolare, lo sport e un corretto stile di vita concorrono a prevenire e curare disfunzioni metaboliche quali il diabete o l’arterosclerosi, che spesso insorgono in seguito al trapianto a causa dei farmaci immunosoppressori. L’intrinseca particolarità del trapianto ha importanti ricadute sul piano psicologico del paziente. L’idea e l’immagine di sé viene in un qualche modo riposizionata e la vita assume un valore e significato assolutamente nuovo. Un trapiantato che pratica sport (non necessariamente a livello agonistico) è una delle testimonianze più immediate del successo di questa terapia. È inoltre un simbolo importante che infonde fiducia ed energia e stimola altri trapiantati (che si sentono ancora malati) a fare lo stesso. L’ulteriore passo avanti costituito dall’aspirazione a raggiungere livelli agonistici testimonia il desiderio non solo di tornare alla vita di sempre, ma anche di eccellere, e di tornare ad essere come gli altri.
Prof.ssa Monica Gardani