Sabato 28 ottobre 2017, nella tensostruttura in Piazza dei Caduti a Calvisano, la cerimonia conclusiva dell’innovativo progetto di alternanza scuola-lavoro.

Dal 9 al 28 ottobre 2017 i nostri studenti di 4A e 4B Agrario, uniti ad altri studenti del Capirola di Ghedi e del Don Milani di Montichiari, hanno lavorato per “Calvisano 4.0”. L’Amministrazione comunale di Calvisano ha infatti avviato un’indagine al fine di realizzare acquedotto, fognature e depuratore. Suddivisi in gruppi , accompagnati da volontari del paese e dotati di un accesso alla piattaforma Qcumber sullo smartphone, i ragazzi hanno bussato alle porte dei calvisanesi per sottoporre loro un questionario relativo ai pozzi casalinghi e archiviare poi i dati raccolti.
Sabato 28 ottobre, la cerimonia di chiusura del progetto, che, in verità, non è affatto concluso, probabilmente richiederà in futuro altro impegno da parte delle scuole, come ha sottolineato il sindaco di Calvisano Giampaolo Turini.

Nel tendone in piazza Caduti, il quartier generale degli studenti, si respirava un’aria di gioia, partecipazione, cameratismo, come solo i giovani sanno fare.  “I timori, le perplessità iniziali erano scomparsi dopo una settimana insieme. Sono nate anche nuove amicizie.”, mi hanno raccontato gli studenti.

Il Comune, pur rimarcando la positività di tutti gli studenti, ha voluto premiare i ragazzi (o gruppi di ragazzi) che si sono distinti in questa attività di alternanza scuola/lavoro: ebbene, le nostre due classi quarte hanno fatto quasi “piazza pulita”. Ecco i felicissimi risultati.

Crescenti, Bergamini, Buccella, Civettini: 1° squadra classificata per maggior numero di interviste completate (circa 200!).
Manenti, Haytom,  Parisio, Boschetti: 2° squadra classificata per maggior numero di interviste completate.

Carnevali, Berlato, Togni: squadra con la maggiore disponibilità al lavoro.
Giovanardi M.: maggior numero di rilevazioni con rischi, prontamente risolti dal C.B.B.O. 

Banni, Marella, Voltolini: squadra con la maggiore efficacia di comunicazione telefonica con le famiglie.
Premi a parte, complimenti davvero a tutti: con l’entusiasmo tipico della vostra età avete usato occhi, cuore, idee, strumenti nuovi per onorare voi stessi e la scuola che frequentate.
                             
 
Prof.ssa G. Mura